Ciclo idrico

Ciclo idrico

La rete idrica di Rovereto è una struttura molto complessa, preleva l'acqua dalle fonti di approvvigionamento sparse sul territorio per trasportarla nelle case dei cittadini, garantendone la qualità, la potabilità, il controllo e la continuità nell'erogazione. La principale fonte di approvvigionamento è costituita dalla sorgente Spino, collocata nel comune di Trambileno che riceve l'acqua dal massiccio carsico del Pasubio. Dolomiti Reti S.p.A., a cui è stato assegnato in gestione il servizio idrico, ha svolto studi idrogeologici del massiccio e si impegna costantemente nella difesa delle doline, ossia dei punti in quota a diretto contatto con il serbatoio interno alla montagna, che vengono recintati e protetti dall'intrusione di animali selvatici e da pascolo.
Negli anni '90 la rete è stata ristrutturata cambiandone fortemente l'assetto idraulico: è stata scavata una nuova galleria, lunga 3,200 m e con diametro di circa 2,3 m, che dalla sorgente di Spino sbuca nella zona di Castel Dante e che per dimensione (volume stoccato di ben 17.000 mc) rappresenta il principale serbatoio della città. L'acqua in uscita viene turbinata per produrre energia elettrica nella centralina denominata "Grotole" ed immessa nel collettore cittadino. La tubazione termina alla galleria "Solatrix" che accumula l'acqua in eccesso disponibile durante la notte per renderla disponibile nelle ore di maggior consumo. Il volume accumulato nel serbatoio "Solatrix" è di circa 8.500 mc. La rete di fondovalle può quindi contare su un volume stoccato di circa 25.000 mc, più che sufficiente per assicurare un'autonomia di più di 24h. Per far fronte ad eventuali emergenze sono disponibili quattro pozzi in zona Navicello, due superficiali e due profondi, che immettono direttamente l'acqua in rete. L'intero acquedotto è controllato da centinaia di sensori che permettono di monitorare le grandezze caratteristiche quali i livelli dei serbatoi, le portate in entrata e in uscita, i livelli di pressione in rete, lo stato delle pompe e degli apparati elettronici, la qualità dell'acqua (clororesiduometri e torbidimetri). È possibile comandare in remoto tutti gli apparati elettrici o elettromeccanici, come l'accensione e lo spegnimento delle pompe e la regolazione dell'apertura delle valvole. La situazione è mantenuta sotto controllo da una centrale operativa che funziona 24h al giorno per tutto l'anno: la regolazione attiva della rete è fondamentale per riuscire a garantire un livello ottimale di servizio a tutte le utenze, cercando di minimizzare i costi di esercizio e le perdite di rete. I dati di consumo della risorsa idrica sono monitorati nell’ambito del Sistema di Gestione Ambientale. Informazioni sulla qualità dell’acqua sono disponibili all’inidrizzo http://www.dolomitienergia.it/content/mappa-di-rovereto.

Gli scarichi fognari del Comune di Rovereto sono gestiti dall'Agenzia per la Depurazione della Provincia Autonoma di Trento negli impianti di Rovereto (Navicello) dove confluiscono i reflui della città e di Mori che tratta i reflui del sobborgo di Marco. La gestione della rete fognaria, caratterizzata da completo sdoppiamento delle acque bianche e acque nere, è affidata a Dolomiti Reti S.p.A., che raccoglie le richieste di allacciamento, sia di tipo civile che produttivo e le richieste di autorizzazione allo scarico dei reflui civili in suolo/sottosuolo. Le autorizzazioni sono istruite a cura della società e quindi approvate dal Servizio Verde e Tutela Ambientale del Comune di Rovereto. Dolomiti Reti S.p.A. ha implementato un software che, con modelli della simulazione 3D, consente di analizzare il funzionamento fognatura di fronte ad eventi storici o sintetici, in modo da individuare i punti deboli della rete ed analizzare le possibili migliorie, creando un elenco di attività e di interventi che potranno essere presi a riferimento per determinare i programmi di miglioramento futuri.

 
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